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Io ho detto
che non comment
Unmondoaparte - 2005 - ISBN
88-89481-03-X - 10 - 160 pagine -
cm 10,5x17
-
12 euro.
a cura di Damon Bailey e John Blaz
C’è il verbo calcistico del profeta
Galeone («Il quarto passaggio è monotonia») e le fenomenali sintesi
proverbiali del Trap («Non possiamo fare i coccodrilli e piangere
sul latte versato e sulle uova mangiate!»), c’è lo Scopigno-pensiero
(«Chi è veramente Manlio Scopigno? Uno che in questo momento ha
sonno») e i concetti lapalissiani di Boskov («Rigore è quando
arbitro fischia»). Ci sono aforismi e battute, gaffes e sfondoni,
citazioni e detti memorabili, contraddizioni e stilettate, ricordi
ed improvvise malinconie. Ma soprattutto ci sono loro, i
protagonisti degli ultimi cinquant’anni del nostro calcio:
presidenti & cafoni, dirigenti & pirati, allenatori sublimi,
calciatori & fighetti, giornalisti & ipercritici. Da Giovanni
Agnelli a Pasquale Bellomo, da Bruno Giorgi a Gigi Simoni, da
Roberto Baggio a Bruno Pizzul, da Nils Liedholm a Enrico Catuzzi: ci
sono tanti (quasi tutti), con le loro frasi, a volte geniali a volte
improbabili, sempre implacabilmente rivelatorie.
Ma soprattutto c’è la gioia, il dolore e la passione di un mondo che
è il nostro.
Una
divertentissima raccolta di battute, frasi, strafalcioni dei più
famosi addetti ai lavori del mondo del calcio attraverso più di
cinquant’anni di storia del pallone italiano. Da leggere tutta d’un
fiato, da rileggere, da consultare. Filosofia spicciola, personale,
spesso difficoltà di esprimere un semplice concetto. Una risata
continua per seppellire una palla che non è sempre rotonda!
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